Magnetoterapia. Vuoi combattere dolori, infiammazioni, osteoporosi?

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Risultati della magnetoterapia

Con la magnetoterapia ci sono risultati eclatanti su:

  • disturbi di tipo infiammatorio (artrosi, neuriti, flebiti, stiramenti muscolari, ecc.);
  • malattie reumatiche, nelle patologie articolari quali artrosi, tendiniti, epicondiliti, borsiti, periartriti, cervicalgie, lombalgie, mialgie, trattamento delle fratture sia durante che dopo gessatura;
  • disturbi articolari e traumi recenti;
  • riparazione delle ulcere di ogni tipo: traumatiche, da decubito, da ustioni, venose, refrattarie ad altre terapie;
  • in tutte le patologie in cui è richiesta una maggiore micro vascolarizzazione e rigenerazione tessutale, come in caso di autotrapianti, consolidamento di calli ossei, ecc.;
  • cicatrizzazione;
  • infezioni;
  • osteoporosi.

Sappiamo che le membrane cellulari sono come delle minuscole batterie di cui è stato possibile misurare la tensione erogata.

Nelle cellule nervose sane, tra il nucleo interno e la membrana esterna c’è una differenza di potenziale di 90 millivolt, nelle altre cellule questa differenza e si aggira intorno ai 70 mV. Quando la carica scende sotto i 50 mV, ci troviamo in uno stato di compromissione. Sotto ai 30 mV si ha necrosi della cellula. Avere queste piccole batterie scariche vuol dire avvertire dolori alla schiena, alle ossa, alle articolazioni, essere in presenza di processi infiammatori e ferite che non rimarginano.

Quando le cellule si ammalano, in pratica si scaricano: lo scopo della magnetoterapia è quello di ricaricare e rigenerare le cellule prive di forza vitale.

Per spiegare come agisce in pratica la magnetoterapia, possiamo analizzare come esempio una delle patologie più comuni: l’ osteoporosi. A causa di questa malattia, le ossa perdono progressivamente densità e diventano più porose, in più si assottigliano fino a non riuscire a svolgere le funzioni di sostegno necessarie.

Si stima che questa malattia, la cui incidenza è in aumento, interessi il 25-40% delle donne sopra i 50 anni e il 70% delle donne dopo i 70 anni.

La magnetoterapia, come i dati dimostrano, rallenta la perdita di densità ossea e favorisce il riassorbimento del Calcio, bloccando il processo degenerativo.

Nei manuali d’istruzione dei nostri apparecchi è possibile trovare per ogni zona l’illustrazione indicativa di come mettere i diffusori elettromagnetici: in genere si consiglia di applicarli sulla zona interessata dal dolore.